L'INAUGURAZIONE
Terzo palas: si parte di martedì e si comincia di venerdì
Vernissage della struttura a Campanara con 2001 posti. Valter Scavolini ironico: "Non abbiamo paura di niente". Il sindaco orgoglioso: "Dall'idea ad oggi è passato solo un anno". Al taglio del nastro erano presenti 500 persone Pesaro, 15 aprile 2009 - Stavolta la sfida alla cabala è clamorosa: di martedì l’inaugurazione per le autorità e di venerdì (oltretutto 17) la prima partita in assoluto. Eppure nel tavolo dei relatori, all’inaugurazione del terzo palasport cittadino, quello del 'Padiglione D' di Campanara per intenderci, c’era anche Palmiro Ucchielli, noto intenditore di proverbi e di cultura popolare.
Sarà sfuggito anche a lui il detto: "Né di Venere, né di Marte, non si sposa, non si parte e non si dà principio all’arte". Così la scelta temporale dei tanti padri del nuovo impianto sportivo da 2000 più uno posti a sedere, pare proprio una sfida alla superstizione, peraltro molto forte nello sport.
Interpellato in proposito, un Valter Scavolini tutt’altro che convinto, ieri, ha detto: "L’abbiamo inaugurato di martedì, ci giochiamo la prima volta di venerdì, non abbiamo proprio paura di niente, eh?". I tanti padri dell’impianto non potevano mancare al battesimo, un vernissage vecchia maniera, con 5 interventi, un taglio del nastro ed un mega-buffet per i 500 tra autorità, esponenti dello sport (la Scavolini Spar ha mandato Carlton Myers) e semplici cittadini presenti.
Se il presidente della Fondazione Fiere Giancarlo Pedinotti ha ricordato "i recenti investimenti fatti nel quartiere fieristico per la climatizzazione dei padiglioni, il nuovo ingresso con centro congressi ed ora questa struttura sportiva multifunzionale", il sindaco Luca Ceriscioli ha voluto ricordare come è nata l’avventura: "Era poco più di un anno fa, quando con il geometra Carlo Campanari, ad una cena del Panathlon, ha ipotizzato l’utilizzo di questo padiglione come impianto sportivo".
Dall’idea alla realizzazione è passato poco più di un anno: "Mi pare un esempio — ha detto Ceriscioli — di una buona collaborazione con la Camera di Commercio, la Fondazione Fiera, che ha potuto tagliare i tempi dell’appalto, le ditte che hanno lavorato, tutti i tecnici". Prima del taglio del nastro gli interventi di Palmiro Ucchielli, Alberto Drudi e Vittoriano Solazzi, poi il buffet.
Poi l’intera struttura è stata affidata ad Aspes spa (che pagherà 40mila euro di affitto annuo alla Fondazione Fiere) in attesa della prima partita dei play off della Scavolini volley di venerdì prossimo. Invece il calcio a 5 non comincerà questo sabato. Il derbyssimo lo giocherà ancora a Soria.